La Storia

L'industria dell'energia elettrica ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita economica e sociale dell'Italia. Tracciare la storia di Deval Spa significa ricostruire le vicende storiche della Valle d’Aosta, a partire dalla soddisfazione di un bisogno primario, poter disporre dell'energia elettrica, fino alle nuove sfide odierne nell'era della concorrenza e della globalizzazione dei mercati.

Il processo di Elettrificazione

Il processo di elettrificazione della Valle d'Aosta è strettamente legato all'azione della SIP (Società Idroelettrica Piemontese) costituita nel 1899 per iniziativa di una società svizzero-tedesca e del Credito Italiano, ma rilanciata nel 1918 per opera di un gruppo di industriali biellesi che acquisirono la Società industriale ed elettrochimica di Pont Saint Martin, proprietaria di una centrale di produzione idroelettrica sul fiume Lys. La SIP, dopo quell'acquisizione, delineò un articolato disegno di espansione, sia annettendo varie società e ditte individuali che avevano i propri impianti di produzione e distribuzione in Valle d'Aosta e in Piemonte, sia promovendo la realizzazione di nuove centrali di produzione.

1962 Nasce l'Enel

È il 27 novembre 1962 quando la Camera dei Deputati approva in via definitiva, dopo un lungo dibattito parlamentare, il provvedimento di nazionalizzazione del sistema elettrico, con l'obiettivo di utilizzare in modo ottimale le risorse, di soddisfare la crescente domanda di energia e di consentire condizioni uniformi di trattamento. Il 6 dicembre dello stesso anno il provvedimento diventa legge: nasce così Enel, Ente Nazionale per l'Energia Elettrica, al quale la legge riserva il compito di esercitare le attività di produzione, importazione ed esportazione, trasporto, trasformazione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica. È la più grossa riforma economica approvata dal dopoguerra dal Parlamento italiano.
Quando venne decisa dal Parlamento la nazionalizzazione dell'energia elettrica, l'Italia si trovava nel mezzo del cosiddetto "miracolo economico". Il Paese era nel pieno di un'espansione quale non aveva mai conosciuto prima, ma era anche alle prese con i problemi suscitati da uno sviluppo tanto veloce quanto disomogeneo.

Il Distretto Valle d'Aosta 

Nel periodo 1965-1972, il Distretto della Valle d'Aosta si trovò ad affrontare un grande progetto di elettrificazione, che prevedeva il riordino, l'ammodernamento e lo sviluppo della rete di distribuzione, i collegamenti elettrici con le vallate laterali (elettrificazione rurale) e l'inizio della realizzazione delle dorsali a 380 e 220 kV che avrebbero connesso l'Italia con l'estero (Francia e Svizzera). 

Furono anni di grandi investimenti, umani e finanziari, che consentirono di abbassare, alla fine degli anni ‘80, il numero di residenti in Valle d'Aosta sprovvisti di elettricità. 
Sul fronte ambientale, gli anni ottanta significarono anche la riscoperta di una coscienza utile ad assicurare la massima compatibilità tra le reti elettriche e l'ambiente. In Valle d'Aosta presero il via una serie di iniziative energetiche ecocompatibili e di sensibilizzazione rivolte anche al contenimento dei consumi energetici. 

Enel S.p.A. 

Il 1992 vide un cambiamento epocale nell'assetto giuridico-istituzionale del settore elettrico nazionale. Infatti, a quasi trent'anni dall'istituzione, con il decreto legge n. 333 dell'11 luglio 1992, convertito nella Legge n. 359 dell'8 agosto, Enel divenne Società per Azioni, primo passo verso la privatizzazione. Lo stesso decreto attribuì alla nuova Società, a titolo di concessione, le attività che prima erano riservate all'Ente per legge. 

La nascita di Deval Spa 

La voglia di autonomia nella gestione delle risorse energetiche, portata avanti nel corso degli anni dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta, ha come primo atto l'acquisizione, nel 1995, tramite la finanziaria Finaosta, delle centrali idroelettriche rimaste alla società ILVA e successivamente attraverso la costituzione del consorzio Idroenegia (1996) con 36 imprese indigene del settore industriale per la cessione dell'energia prodotta agli operatori economici locali. 
Le politiche di Governo, orientate alla privatizzazione del mercato dell'energia, danno luogo a trattative sfociate nell'accordo, siglato il 1 giugno 2001, per la costituzione di una società per la distribuzione dell'energia elettrica, Deval Spa, compartecipata al 51% dall'Enel ed al 49% dalla Regione tramite la finanziaria Finaosta. 
Da questa data la Valle d'Aosta, prima regione in Italia, diventa Autonoma nella gestione delle acque e delle risorse che da essa derivano (per contestuale acquisizione del 100% dei siti produttivi) partecipando direttamente al progredire del cammino della rete elettrica valdostana.